Nella seconda metà degli anni '60
è stata introdotta sul mercato dell'antincendio
una famiglia di estinguenti derivati dalla chimica degli
idrocarburi alogenati sotto il nome di Halons che appartiene
alla famiglia dei CFC. Sono prodotti in forma gassosa,
vengono liquefatti a pressioni relativamente basse e sono
facilmente vaporizzabili, e per le loro caratteristiche
fisico-chimiche sono stati usati come estinguenti.
Si tratta degli:
- HALON 1301 CF3Br (trifluoro bromo metano);
- HALON 1211 CF2BrCl (difluoro cloro bromo metano);
- HALON 2402 C2F4Br2 (tetrafluoro dibromo metano).
Nessuno sospettava minimamente quello che poi è
stato accertato da lì a pochi anni. Gli studi vennero
condotti inizialmente con ricerche effettuate da centri
universitari americani. Poi alla fine degli anni '70,
la Nasa perviene al dato sconcertante che la quantità
e lo spessore dell'ozono stratosferico sull'Antartide
si stava assottigliando e che esisteva un "buco"
per una fascia circoscritta a sud dell'ottantesimo parallelo
di latitudine.
Si incominciarono ad individuare le cause di tutto questo
e relativamente agli Halons venne loro imputato un potere
di distruzione dell'ozono stratosferico dieci volte superiore
agli altri cloro fluoro carburi utilizzati in altri settori
e agli HCFC usati nelle macchine frigorigene.
Il resto è storia più recente.
La Comunità Europea vietò la produzione
degli HALONS dal 1/1/94. In Italia si giunse alla legge
549 del 1993 e alle successive modifiche legge 179 del
1997.